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    Ass. Atl. Carlo Viola  - via Perloz, 36  11026 Pont-Saint-Martin (AO)

Giornalino

1998

Edizione 1998

IL MIO SOGNO

Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter partecipare alle Olimpiadi; ora che ho capito che è un sogno molto probabilmente irrealizzabile, mi sono decisa di frequentare almeno una squadra di atletica. Durante questi due mesi di prova in questo sport non ho ancora capito bene quale sia la mia specialità; per adesso penso che quella in cui sto andando meglio sia gli 80 metri.

Alice

Un episodio divertente di una trasferta o di una gara

In seguito ad alcune gare sportive con la scuola, alcuni ragazzi/e, tra cui noi due, Oriana e Selena, si sono qualificati per poter partecipare, successivamente, ai giochi della gioventù a Catania.
Il giorno della partenza eravamo tutti emozionatissimi in vista delle grandi avventure che avremmo dovuto affrontare.
Una volta atterrati e scesi quindi dall'aereo ci siamo precipitati in un albergo lussuoso, con piscina, bar, ristorante e vari negozietti dove abbiamo trascorso una notte scatenata: siamo rimasti svegli fino a tarda notte, mangiando patatine, giocando a carte e cantando.
Il giorno successivo abbiamo partecipato alla manifestazione, dove, oltre ad aver sfilato abbiamo potuto ascoltare allegramente le canzoni di Annalisa Minetti e di Carboni, cantate proprio dal vero!
Arrivò per tutti il giorno della gara: c'era chi faceva il salto in alto, chi il salto in lungo, chi la corsa piana, quella lunga (1000 m.) gara faticosissima, il lancio del martello e del disco, la corsa ad ostacoli, la staffetta, ecc…
Noi, invece, facevano la marcia (Oriana) ed il lancio del peso (Selena).
Prima dell'inizio delle gare avevamo tutti una paura tremenda anche perché l'idea di affrontare ragazzi di tutta l'Italia non era poi così tanto piacevole.
Però con un grande sforzo ci siamo impegnati e finalmente siamo riusciti a terminare, senza imprevisti, le nostre gare.
C'è chi ha ottenuto un risultato positivo, chi negativo e chi, come noi, è arrivato né tra i primi né tra gli ultimi, eravamo soddisfatti ed entusiasti.
L'ultimo giorno, stanchi ed affaticati, siamo ancora riusciti a fare un bagno in piscina: qui ci siamo divertiti tantissimo. C'era un enorme trampolino da dove ci siamo tuffati in acqua, alcune volte senza rispettare la fila.
L'ultima sera, però, eravamo un po' tristi siccome il giorno successivo saremmo dovuti ripartire x la Valle d'Aosta. L'idea di dover, però, ancora affrontare il viaggio in aereo ci tirava su il morale.
In effetti, dal cielo, abbiamo potuto ammirare un bellissimo paesaggio!
In conclusione ci siamo divertiti un sacco e speriamo di avere altre occasioni x poter prendere parte ad altre gare fuori regione o magari all'estero!

Oriana e Selena.

LA SPECIALITÀ CHE NON MI PIACE ASSOLUTAMENTE FARE

Partecipando a tutte le attività a cui ho praticato, l'asta non è di mio gradimento. Perché è difficile ed è anche probabile farsi male ai polsi. Come sport è un po' noioso e non mi piace!

Denis

IL PULMINO DELL'ATLETICA. SE POTESSE PARLARE, COSA RACCONTEREBBE?

Salve,
sono il pulmino (Ahimè un po' scassato) dell'Atletica Carlo Viola.
Ormai è da parecchio tempo che porto in giro per le strade della Valle d'Aosta, ma non solo, atleti di ogni età e con la giusta grinta per riuscire nelle gare.
Però essere un pulmino non è un granché, ma può essere divertente, ne sento sempre di tutti i colori: fra i frequenti viaggi tra Pont-Saint-Martin e il campo di Aosta si ride sempre con battutine o con canzoncine magari inventate sul momento un po' stonate che le mie povere orecchie devono sopportare.
Anche all'andata verso delle gare ci si fa forza a vicenda per eliminare un po' di tensione, ma durante il viaggio di ritorno si è felici per le vincite, oppure si è distrutti per i vari dolori.
Ma ora parliamo un po' del mio autista preferito, conosciuto come Piero, ovvero l'allenatore. Sì, posso dire che mi guidi bene ma si lamenta un po' troppo delle grida troppo frequenti della vivacissima squadra.
Posso comunque dire di essere felice del mio "lavoro".
Ciao. Il pulmino

Alessia

LA MIA GARA PIù BELLA

Io mi chiamo Valentina Morgante e come specialità nell'atletica faccio salto agli ostacoli e la mia gara più bella è stata quando ho fatto i giochi della gioventù e sono riuscita a fare i regionali ci pensate non è una cosa che capita tutti i giorni.
Una settimana prima della data prevista ero già col cuore in gola e quando mi capitava di pensarci ero super agitata, poi arrivò il giorno della gara che si svolgeva ad Aosta ed era un giorno di scuola xchè l'ho saltato! Quando siamo arrivati ho guardato subito l'orario e la mia gara iniziava quasi subito. "Che fifa!" Avevo appena iniziato a riscaldarmi che ci chiamarono x il numero e io chiaramente avevo il n° 1 xchè alle prove sono arrivata 1ª.
Posizionati dietro ai blocchi pensavo solo all'arrivo e a non cadere se no ero rovinata! Poi le solite parole tremende… che si dicono: ai vostri posti… pronti e VIA!!!!! E con una super e velox corsa sono arrivata 1ª nella mia batteria col tempo di 13.02 e confrontandomi con le altre ero andata in finale che si svolgeva mezzora dopo.
Arrivati al super momento avevo solo in testa di VINCERE!! E fu quello che feci e vinsi una bellissima ed unica grolla di legno!!!!!

Valentina

DESCRIVI IL TUO ALLENATORE

Il mio allenatore si chiama Piero Cassius, lui è molto bravo, sia di pazienza, sia nell'insegnare l'atletica leggera.
È molto simpatico, è uno spillo: "è magrissimo", è molto giovane, è giocherellone. È testardo. Lui è il miglior allenatore di questo mondo.

Susanna